Strategie relazionali – La comunicazione relazionale non verbale

Tutti noi ci portiamo addosso un bagaglio atavico di linguaggio non verbale, lo stesso che 2,5 milioni di anni fa avevano i nostri antenati come unica maniera di comunicare gli uni con gli altri, per esprimere interesse sessuale, paura, disgusto, gioia, affetto, sensazioni di pericolo, ecc. Non esisteva la parola, ma si comunicava ugualmente.

Descrizione

Presentazione e obiettivi: La lingua più antica, che parliamo in tutto il mondo

Tutti noi ci portiamo addosso un bagaglio atavico di linguaggio non verbale, lo stesso che 2,5 milioni di anni fa avevano i nostri antenati come unica maniera di comunicare gli uni con gli altri, per esprimere interesse sessuale, paura, disgusto, gioia, affetto, sensazioni di pericolo, ecc. Non esisteva la parola, ma si comunicava ugualmente.

Saper leggere in tempo reale i segnali non verbali del proprio interlocutore durante il dialogo, è come avere a portata di mano un navigatore GPS che ci permette di scegliere la direzione giusta per la nostra argomentazione verbale (ciò che diciamo) e per calibrare la nostra comunicazione non-verbale a sua misura (come lo diciamo).

NON SI TRATTA DEL SOLITO CORSO SUL LINGUAGGIO DEL CORPO:

i pruriti saranno protagonisti, non tanto le posture o le micro-espressioni che probabilmente già conosci
Una delle prime evidenze della materia è che l’essere umano, attraverso pruriti, auto-contatti, spostamenti del corpo e proiezioni verbali incontrollate, comunica all’ambiente ciò che realmente sta accadendo nel suo inconscio, al di là della menzogna: l’inconscio non mente mai.

I pruriti emozionali che un essere umano avverte nell’arco di una giornata vanno da un minimo di 500 a circa 1500.
Immagina di avere già questa conoscenza, di riuscire a capire cosa prova realmente il tuo partner, tuo figlio, il tuo collega o il tuo superiore.

Con il verbale, spesso, facciamo giri di parole, mentre l’inconscio è diretto, specifico, puntuale e sincero.

A volte non ci esprimiamo, non diciamo quello che pensiamo, ma il nostro corpo lo fa in continuazione, soprattutto nei momenti di tensione emotiva.

Avere in mano questo strumento e saperlo usare con etica, senza fini manipolatori, migliora qualsiasi relazione.
Programma: Cos’è la spontaneità
Spontaneità VS strategia: quale è meglio?
La dimensione del dialogo
La comunicazione complementare e quella simmetrica
Contrasto VS conflitto
Il sano egoismo
Le competenze comunicative.
I principali stili di comunicazione.
Come essere interattivi nella comunicazione con qualcuno?
La risonanza limbica.
Riconoscere le emozioni per poterle gestire.
La manipolazione etica.
I principi fondamentali dell’assertività.
I vincoli emotivi: cosa ci blocca?
L’importanza di saper asoltare.
Le radici dell’empatia.
La prova che siamo animali sociali.
I principi cardine dell’intelligenza emotiva.
Cos’è un’emozione?
I primi due assiomi di Watzlawick.
Le istanze dell’essere umano.
La teoria di Meherabian.
Cosa permette la conoscenza del linguaggio non verbale?
Menzogne o autoinganni?
Come nascono i pruriti emotivi?
Le tre classificazioni dei segnali non verbali.
Le cinque aree emozionali su cui emettiamo segnali non verbali.
I segnali di scarico tensione.
I segnali di gradimento.
I segnali di rifiuto.
I segnali di incongruenza tra pensiero logico e parte inconscia.
Cosa dicono i piedi.
Cosa dicono gli occhi.
La gestione dello sguardo.
Le gestualità iconiche.
Le due opposte direzioni: mente>corpo e corpo>mente.
Le power poses.
La parafrasi.
Le negazioni gratuite.
IO e TU: pronomi che fan la differenza.
I tuoi modelli: rischi, gioie e dolori.
L’identità con-fusa e i suoi pericoli.
Fisiologia dello stupido.
Come raggiungere un obiettivo sfidante.
Visione condivisa di video per la fase esperienziale.

Informazioni aggiuntive

A chi è rivolto

A qualsiasi persona abbia la consapevolezza del fatto che la qualità della vita dipende dalla qualità delle nostre relazioni, ma in generale è un corso fruibile per chiunque abbia almeno una cultura media.
Al momento, riguardo alle fasce di età, posso affermare che il corso è stato tenuto a partire dalla fascia adolescente e ha avuto allievi che sfioravano i settan'anni.

Docenti

Sergio Omassi

Modalità di verifica

Simulazioni pratiche e questionario finale

LIVELLO FORMATIVO

livello 2

ORE FORMAZIONE

16